Durante l’evento di preghiera “Rededicate 250”, organizzato dal collettivo ‘Freedom 250’ e previsto per domenica sul National Mall di Washington prima del 250° anniversario dell’indipendenza americana, il vescovo Robert Barron porterà una riflessione sulla marginalizzazione di Dio e della religione nella società. Barron, figura di rilievo della Chiesa cattolica negli Stati Uniti, ha spiegato che questa esclusione dei valori religiosi rappresenta secondo lui una vera minaccia per la democrazia. Nel suo discorso, Barron affermerà che Dio è fondamentale per le radici stesse della democrazia americana, sottolineando come la religione sia parte integrante della sua struttura. A suo parere, molti dei problemi attuali derivano dalla separazione culturale da Dio, che porterebbe a un’esaltazione dell’individualismo radicale e dell’autoinvenzione, con effetti negativi sulla democrazia statunitense.

Nel testo, Barron cita Abraham Lincoln e il discorso di Gettysburg, osservando come la frase “Under God” sia stata inserita di proposito per indicare che i valori morali e spirituali provengono da Dio e condizionano la nazione. Il vescovo sostiene inoltre che l’idea fondante dell’uguaglianza di tutti gli uomini ha origine esclusivamente cristiana: la nozione che “tutti gli uomini sono creati uguali” avrebbe senso solo se si riconosce che tutti sono figli di Dio e dotati di diritti inalienabili dal Creatore, concetto assente nei filosofi classici e nelle società prive di fede religiosa.

Altro tema centrale dell’intervento sarà il significato della libertà. Barron evidenzia come i Padri Fondatori, formati sia dalla Bibbia sia dal pensiero classico, non intendessero la libertà come semplice possibilità di scegliere senza vincoli, ma come un orientamento del desiderio verso il bene, fino a raggiungerlo spontaneamente. La vera libertà, secondo lui, consiste nel diventare la persona che siamo destinati ad essere interiorizzando valori morali, simile al processo di apprendimento di una lingua o di uno strumento musicale.

L’evento vedrà la partecipazione di Donald Trump, membri del suo gabinetto e altre personalità religiose, con l’obiettivo di rilanciare il ruolo della religione e dei valori spirituali nel tessuto civile americano.