A Parigi si è conclusa la seconda e ultima giornata del G7 Finanze, focalizzata sugli strumenti necessari a fronteggiare le ripercussioni economiche della guerra in Medio Oriente. Il ministro dell’economia francese, Roland Lescure, ha sottolineato l’unanimità dei paesi del G7 nel voler mantenere la pressione sulla Russia, per impedire che tragga vantaggi da conflitti in Ucraina e Medio Oriente. Anche il comunicato finale mette in evidenza un aumento dell’incertezza economica globale e dei rischi per crescita e inflazione, dovuti ai conflitti in Medio Oriente e alle ripercussioni sulle filiere di energia, alimentari e fertilizzanti, specialmente nei paesi più vulnerabili. Il G7 riconosce come urgente il ripristino della libera circolazione attraverso lo Stretto di Hormuz e una soluzione duratura del conflitto. Il ministro dell’Economia italiano, Giancarlo Giorgetti, ha riferito che sono in valutazione diverse opzioni per estendere la clausola di salvaguardia europea dall’ambito difesa anche all’energia, evidenziando la complessità della situazione. Giorgetti ha inoltre annunciato che nel prossimo Consiglio dei ministri sarà affrontato il rinnovo dello sconto sulle accise e verranno presi provvedimenti riguardanti anche l’autotrasporto e il trasporto pubblico locale, settori più colpiti dall’attuale scenario. Si sta lavorando sulle coperture finanziarie per questi interventi.