Ferrari ha svelato a Roma la sua prima supercar elettrica, la Ferrari Luce, segnando una svolta nella sua storia a 79 anni dal primo successo ufficiale del marchio. Questo nuovo modello non è semplicemente una Ferrari elettrica, ma rappresenta il manifesto della strategia multienergetica di Maranello, che affianca l’elettrificazione alle tradizionali motorizzazioni termiche e ibride. L’azienda sottolinea la neutralità tecnologica e vede l’elettrico come un modo per ampliare possibilità progettuali e prestazionali.

La Ferrari Luce è firmata dal collettivo LoveFrom di Jony Ive e Marc Newson e si distingue per il design innovativo caratterizzato dalla glasshouse a conchiglia e dalla configurazione a quattro porte e cinque posti, inedita per una vettura stradale Ferrari. L’abitacolo è basato su un minimalismo tecnologico, con comandi fisici e digitali pensati per garantire la massima attenzione alla guida.

Sul fronte tecnico, la vettura monta quattro motori elettrici indipendenti, uno per ruota, per una potenza totale di 1.050 cavalli. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 2,5 secondi, quella da 0 a 200 km/h in 6,8 secondi, con una velocità massima superiore ai 310 km/h e un’autonomia dichiarata di 530 km. Il pacco batteria assemblato a Maranello ha una capacità di 122 kWh e supporta la ricarica rapida fino a 350 kW, permettendo di ricaricare 70 kWh in 20 minuti.

Tra le innovazioni spiccano le sospensioni attive elettriche, le quattro ruote sterzanti indipendenti, il sistema di torque vectoring e la nuova Vehicle Control Unit che aggiorna in tempo reale i parametri di dinamica e potenza. Particolare attenzione è stata posta al sound: Ferrari ha sviluppato un sistema che amplifica in modo naturale le vibrazioni dei componenti meccanici per offrire un suono coinvolgente, variabile in base alla modalità di guida.

Ferrari Luce sarà in vendita a 550.000 euro, con le prime consegne attese alla fine del 2026.