La Coppa del Mondo 2026 negli Stati Uniti ha registrato un notevole successo sia in termini di affluenza che di impatto economico. Durante la fase a gironi si è raggiunto un record di presenze, con tifosi provenienti da tutto il mondo e una partecipazione significativa anche da parte del pubblico locale. Gli spettatori neutrali hanno speso grandi somme per assistere alle partite dal vivo, favorendo una crescita dell’economia nelle città ospitanti.
Sul fronte dei media, la partita tra Stati Uniti e Belgio ha fatto registrare il massimo storico di ascolti per una trasmissione calcistica in lingua inglese negli USA.
Un cambiamento rilevante dell’edizione 2026 è stato l’aumento delle squadre partecipanti, passate da 32 a 48. Nonostante le iniziali perplessità, l’espansione è stata accolta positivamente poiché ha permesso anche alle nazioni meno quotate di partecipare, rendendo il torneo più inclusivo e dando spazio a nuove ‘sorprese’, come Capo Verde che ha superato il primo turno e ha reso difficile il passaggio dell’Argentina.
Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha dichiarato che si sta già discutendo la possibilità di ulteriori espansioni, valutando anche un formato con 64 squadre. Infantino sostiene che la Coppa del Mondo debba essere davvero globale, dando la possibilità a tutte le nazioni di sognare la qualificazione, incentivando così la crescita del calcio anche nei paesi più piccoli. Tuttavia, sono emerse criticità legate alla fattibilità organizzativa, come l’aumento del numero di partite e la necessità di molte sedi adeguate: per ospitare un torneo a 64 squadre sarebbero necessari almeno 20 stadi di grande capacità e solo gli Stati Uniti dispongono di circa 75 impianti oltre i 60.000 posti idonei per tale evento.
Alan Rothenberg, fondatore della Major League Soccer, evidenzia come il successo della manifestazione abbia contribuito a dare impulso al settore calcistico negli USA. Il coinvolgimento di giovani talenti, spinto da questa ondata positiva, potrebbe consolidare lo sviluppo e la competitività del calcio nel paese anche in futuro.
Nonostante alcune polemiche iniziali, soprattutto da parte di commentatori europei, la Coppa del Mondo 2026 ha dimostrato che gli Stati Uniti sono in grado di ospitare grandi eventi sportivi internazionali offrendo un’esperienza apprezzata dai tifosi di tutto il mondo.
