Regno Unito e Francia hanno firmato una dichiarazione martedì a Parigi, impegnandosi a fornire truppe per l’Ucraina in caso di un futuro accordo di pace, con garanzie di sicurezza sostenute da Stati Uniti e partner alleati. Il documento, adottato dalla cosiddetta Coalizione dei Volenterosi, rappresenta ciò che i leader definiscono una base per una pace duratura tra Ucraina e Russia, conformemente al diritto internazionale e alla Carta delle Nazioni Unite.

Il nuovo accordo stabilisce che la sovranità ucraina e la sua capacità di difendersi sono elementi imprescindibili di ogni eventuale accordo, considerati fondamentali sia per la sicurezza nazionale che per la stabilità euro-atlantica. Secondo il piano, una forza multinazionale a guida europea verrà dispiegata in Ucraina dopo il cessate il fuoco per scoraggiare ulteriori aggressioni russe e contribuire alla ricostruzione militare ucraina, con il sostegno previsto degli Stati Uniti.

Le garanzie di sicurezza si attiveranno all’avvio del cessate il fuoco e comprenderanno supporto militare, diplomatico ed economico nel caso di nuovi attacchi armati contro l’Ucraina. Sono inoltre previsti un meccanismo continuo di monitoraggio del cessate il fuoco a guida USA, una commissione speciale per gestire eventuali violazioni e determinare le responsabilità e le risposte.

I Paesi della Coalizione hanno anche concordato di proseguire nel lungo termine il sostegno militare all’Ucraina, offrendo cooperazione nella difesa, formazione, produzione militare e condivisione di informazioni di intelligence. È stata inoltre annunciata la creazione di una cellula permanente di coordinamento tra Stati Uniti, Ucraina e Coalizione, con sede presso il quartier generale della Coalizione a Parigi.

La dichiarazione è stata annunciata in una conferenza stampa congiunta dal presidente francese Emmanuel Macron, dal presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e dal primo ministro britannico Keir Starmer, dopo i colloqui tenutisi nella capitale francese, ai quali hanno partecipato anche Jared Kushner e il rappresentante speciale statunitense Steve Witkoff.