Il parlamento finlandese ha approvato la revoca di un divieto pluridecennale sulle armi nucleari, modificando la legge sull’energia nucleare del 1987. Questo cambiamento, sostenuto da una maggioranza dei due terzi come dichiarato dal ministro della Difesa Antti Häkkänen, mira ad allineare la Finlandia con la strategia di deterrenza della NATO e rafforzare la sicurezza nazionale e dell’alleanza. La legislazione, che ora attende la ratifica presidenziale, permette l’importazione, detenzione e trasporto di armi nucleari quando necessario per la difesa del paese. Il provvedimento nasce dopo l’adesione della Finlandia alla NATO nell’aprile 2023, avvenuta in risposta all’invasione russa dell’Ucraina. Sul voto, secondo Euro News, 125 deputati si sono espressi a favore della proposta, 61 contrari e 13 si sono astenuti. L’iniziativa ha generato critiche tra le opposizioni, che temono un aumento delle tensioni e un rischio maggiore per la Finlandia rispetto agli standard adottati da paesi vicini che non ospitano armi nucleari. La Russia ha reagito negativamente, sostenendo che tale decisione aumenti la vulnerabilità della Finlandia e costituisca una minaccia, promettendo adeguate contromisure.
Finland’s parliament votes to lift decades-old ban on nuclear weapons in historic NATO defense shift
