La Francia intende vietare ai minori di 15 anni l’uso dei social media e introdurre limiti all’utilizzo dei telefoni cellulari nelle scuole superiori a partire dal prossimo anno, secondo quanto riportato da Le Monde. L’obiettivo della proposta è ridurre il tempo trascorso davanti agli schermi e proteggere i minori da rischi online, come contenuti inappropriati e cyberbullismo. Il presidente Emmanuel Macron ha spesso sottolineato il ruolo dei social media nell’aumentare gli episodi di violenza tra i giovani. Il disegno di legge cita studi che evidenziano i rischi legati all’eccessivo uso delle tecnologie digitali da parte degli adolescenti, tra cui disturbi del sonno e l’esposizione senza limiti a contenuti non adatti.
Questa iniziativa segue il recente provvedimento adottato dall’Australia, dove in dicembre è stato introdotto un divieto all’accesso ai social media per i minori di 16 anni, limitando piattaforme come Facebook, TikTok e YouTube. In Francia, il Parlamento dovrebbe discutere la proposta a gennaio, con possibile entrata in vigore da settembre. Nel giugno scorso, Macron aveva espresso l’intenzione di promuovere regolamentazioni simili in tutta l’Unione Europea, anche in seguito a gravi episodi di cronaca, come l’accoltellamento mortale avvenuto in una scuola francese nell’aprile precedente.
La protezione dei minori in ambito digitale è già stata affrontata in passato con il bando dei telefoni cellulari nelle scuole elementari e medie francesi, in vigore dal 2018. Precedenti tentativi di introdurre un’età digitale legale per i social media, che prevedesse il consenso dei genitori per gli under 15, sono però stati bloccati da norme europee. Nel novembre scorso, il Parlamento europeo ha sollecitato l’introduzione di un’età minima per l’accesso ai social media per tutelare la salute mentale degli adolescenti, lasciando però la decisione finale ai singoli Stati membri.
