Negli Stati Uniti cresce il dibattito sulla crisi dell’accessibilità economica che colpisce la popolazione lavoratrice, con costi in aumento per beni di prima necessità, abitazioni e servizi sanitari. Michael D. Tubbs, presidente dell’organizzazione Mayors for a Guaranteed Income ed ex sindaco di Stockton, California, sostiene la necessità di fornire denaro diretto ai cittadini come risposta alle difficoltà attuali. Tubbs afferma che il paese è diventato inaccessibile per molte persone e che soluzioni concrete, come il reddito garantito, siano fondamentali per permettere alle famiglie di pagare affitti, servizi di cura e alimenti. Sono oltre 60 i disegni di legge simili a politiche di reddito garantito presentati in 15 stati e oltre 20 proposte in 11 stati per programmi analoghi su scala statale.
Negli ultimi anni, più di 100 programmi pilota di reddito di base garantito sono stati avviati negli Stati Uniti, coinvolgendo una coalizione di oltre 150 sindaci. Tali iniziative hanno offerto fino a 1000 dollari al mese, senza vincoli, ai partecipanti a basso reddito. Un esempio rappresentativo è la contea di Cook, Illinois, che con fondi federali da emergenza COVID-19 ha avviato un programma permanente dopo il successo di un progetto pilota. Tubbs propone l’estensione di questi programmi da parte del governo federale.
Nel frattempo, al Congresso, la Camera ha recentemente approvato con ampia maggioranza bipartisan una legge per aumentare l’offerta di abitazioni a prezzi accessibili. Sul fronte politico, durante il suo discorso sullo Stato dell’Unione, l’ex presidente Donald Trump ha accusato i Democratici di aver causato inflazione e aumento dei prezzi attraverso le proprie decisioni di politica economica e migratoria, sostenendo che ora si appropriano del tema dell’accessibilità pur essendone responsabili. Infine, Tubbs ritiene che l’attuale situazione sia il risultato di politiche governative e che occorrano risposte altrettanto istituzionali per affrontarla.
