Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha lanciato un allarme sulla possibilità di una recessione qualora la crisi energetica derivante dalla guerra in Iran non si risolva. Sia il ministro che la premier Giorgia Meloni hanno già chiesto a Bruxelles la sospensione del Patto di Stabilità, necessaria per permettere all’Italia – che dispone di limitati margini fiscali – di adottare misure straordinarie in supporto a imprese e famiglie colpite dai rincari.
Parallelamente, il governo deve affrontare la questione dell’aumento delle spese militari richiesto dalla Nato, un tema delicato anche dentro la maggioranza. Francesco Filini, responsabile dell’ufficio studi di Fratelli d’Italia, ha ribadito che senza la sospensione del Patto di Stabilità non sarà possibile incrementare le spese per la difesa.
Il governo sta lavorando alla stesura del nuovo Documento di finanza pubblica, mentre si attende la decisione di Eurostat del 22 aprile sull’eventuale uscita dell’Italia dalla procedura per deficit eccessivo. Su Meloni gravano anche altre questioni, tra cui la fine del Pnrr, la crescita economica debole e l’inflazione persistente.
Sul fronte politico, la premier punta a definire in settimana una nuova organizzazione della squadra di governo, con la nomina di sottosegretari e la possibile attribuzione di un posto di Fratelli d’Italia agli alleati. In Forza Italia, dopo un incontro tra Antonio Tajani e i vertici della famiglia Berlusconi, si attende un possibile rinvio del congresso nazionale e si sta lavorando per far convergere i deputati sul nome di Enrico Costa. Tra martedì e mercoledì potrebbe compiersi l’eventuale staffetta con Paolo Barelli.
Nella Lega si discute della sostituzione di Massimo Bitonci al Mimit con la senatrice Mara Bizzotto, mentre le deleghe lasciate da Andrea Delmastro sono ora divise tra Francesco Paolo Sisto e Andrea Ostellari, anche se nel partito resta aperta l’ipotesi di designare un nuovo sottosegretario. Si valuta anche un cambiamento al Ministero della Cultura, dove Emanuele Merlino potrebbe lasciare spazio a una figura politica del Sud per garantire un bilanciamento geografico.
Resta infine da definire la nuova guida della Consob, tema che potrebbe risolversi a maggio assieme al rinnovo dell’Antitrust.
