Il presidente Donald Trump ha chiesto che la Camera approvi rapidamente un disegno di legge già passato al Senato che mira a rendere più accessibile il mercato immobiliare, ma i repubblicani alla Camera stanno presentando una proposta alternativa. La misura del Senato, nota come 21st Century ROAD to Housing Act, ha già ottenuto un raro consenso bipartisan in quella camera, ma le modifiche introdotte dai deputati ora costringeranno il Senato a riesaminare la proposta, allungando i tempi dell’iter legislativo.

Una delle differenze principali riguarda una clausola che nel testo del Senato obbligava alcuni costruttori a vendere le case unifamiliari realizzate per l’affitto entro sette anni dalla costruzione. Questo punto, criticato da alcuni repubblicani, è stato rimosso dalla versione della Camera, in quanto visto come una eccessiva interferenza del governo nel mercato immobiliare. I detrattori sostengono che le case costruite per l’affitto offrono soluzioni più accessibili a chi non può permettersi di acquistare ed eliminare questa formula potrebbe ridurre l’offerta di alloggi disponibili in affitto.

Inoltre, la proposta della Camera mantiene il divieto per l’acquisto di abitazioni da parte di grandi investitori istituzionali, mentre la versione della Camera prevede che il divieto riguardo le valute digitali delle banche centrali (CBDC) resti valido fino al 2030, contro la richiesta di alcuni deputati di renderlo permanente.

Secondo il presidente della Commissione per i Servizi Finanziari della Camera, French Hill, il disegno di legge della Camera elimina barriere inutili alla costruzione, aggiorna i programmi per l’edilizia abitativa e permette alle banche di destinare risorse alle comunità dove operano. Alcuni senatori invece ritengono che la questione della possibilità di accedere ad abitazioni a prezzi sostenibili debba essere gestita a livello locale più che federale.

La discussione avviene sullo sfondo di un recente sondaggio secondo cui quasi l’80% degli elettori americani ritiene che i costi delle case siano un problema per sé o per la propria famiglia. Lo stesso sondaggio evidenzia come su temi di inflazione ed economia i Democratici siano in vantaggio rispetto ai Repubblicani.