Durante l’Angelus, il Papa ha evidenziato come le divisioni, le polarizzazioni e il disprezzo delle diversità causino distruzione e tristezza nel mondo. Ha descritto la vita di Dio come una fonte di pace interiore e incontro tra le persone, sottolineando che ogni creatura è destinata alla relazione e alla comunione. Commentando il Vangelo del giorno, il Papa ha ricordato l’atteggiamento di Nicodemo, membro del Sinedrio, che di fronte alle parole di disprezzo verso Gesù invitò il consiglio ad ascoltarlo prima di giudicarlo, mostrando così uno spirito di comunione e apertura alla novità. Il Pontefice ha inoltre richiamato la preghiera della Chiesa nel mese di maggio, in particolare il Rosario, come un’invocazione corale per la pace, affidando all’intercessione della Vergine Maria i popoli colpiti dalla guerra. Ha auspicato che la Divina Sapienza guidi coloro che hanno responsabilità decisionali verso la ricerca di una pace giusta e duratura.