Andrea de Santis, ormai pantesco d’adozione, ha recentemente festeggiato la vittoria all’Hollywood Independent Filmakers Awards and Festival per il suo film “Viraha“, interamente girato a Pantelleria. 

In un’intervista, de Santis ha raccontato il viaggio che lo ha portato a realizzare questa sua prima opera cinematografica. Il film è nato dal desiderio di esplorare aspetti filosofici della vita e di affrontare le proprie paure personali attraverso il mezzo visivo.

La passione per il cinema, trasmessa dal padre che ha lavorato nel settore, è stata per de Santis quasi una terapia, una ricerca di risposte interiori. Nonostante le iniziali sfide tecniche, “Viraha” è stato accolto positivamente e proiettato in anteprima a Pantelleria.

Durante la lavorazione del film, de Santis ha subito la perdita del padre, evento che ha segnato profondamente il progetto, tanto che alcuni campioni audio del padre sono stati inseriti nel film come tributo.

Oltre a “Viraha”, de Santis si è cimentato in un progetto più leggero, un cinepanettone pantesco (*)  girato con amici e realizzato in pochi giorni. Questa esperienza si è rivelata un’opportunità formativa dal punto di vista sociale, permettendogli di scoprire una comunità unita e accogliente come quella di Pantelleria.

Pantelleria rappresenta per de Santis un baluardo delle tradizioni in un mondo sempre più globalizzato. La scelta dell’isola come sfondo per le sue opere riflette la volontà di preservare e celebrare un’identità culturale unica. 

Con la sua casa di produzione, Sidera Film, de Santis spera di continuare a crescere nella cinematografia, esplorando nuovi orizzonti creativi.

(*) “Rebranding Christmas. Natale a Pantelleria“, che verrà proiettato il 2 gennaio al Cinema Teatro S. Gaetano di Scauri.