Il Patriarcato Latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa hanno comunicato che le questioni relative alle celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua presso il Santo Sepolcro sono state risolte in coordinamento con le autorità israeliane. È stato assicurato l’accesso ai rappresentanti delle Chiese per le cerimonie, nel rispetto delle tradizioni. Le restrizioni sugli assembramenti pubblici restano in vigore a causa della guerra, ma le liturgie verranno trasmesse in diretta ai fedeli. Le Chiese hanno ringraziato il presidente israeliano Isaac Herzog e altri capi di Stato per la collaborazione e il supporto espresso sulla libertà di culto, definita un valore fondamentale condiviso tra religioni. Il dialogo con le autorità prosegue per garantire la preghiera nei luoghi santi, tutelando sia la sicurezza sia le pratiche religiose. L’ambasciatore israeliano in Italia Jonathan Peled, convocato alla Farnesina dopo il recente divieto al Patriarca Pizzaballa di entrare nel Santo Sepolcro, ha parlato di malinteso e ha confermato la volontà di assicurare il rispetto per tutte le comunità religiose e la sicurezza dei fedeli durante le celebrazioni.