Dal 1° gennaio l’Arera ha innalzato la soglia minima Isee per accedere alle agevolazioni sulle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti da 9.530 a 9.796 euro. Per le famiglie con almeno quattro figli a carico la soglia rimane a 20.000 euro. Secondo i dati Arera, nel 2024 i bonus elettrico e gas sono stati erogati a 4.521.464 nuclei familiari, mentre non ci sono numeri consolidati per i bonus su rifiuti e servizio idrico. L’adeguamento della soglia è stabilito dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico del 2016, in base all’andamento dei prezzi al consumo degli ultimi tre anni. Le agevolazioni applicate in bolletta prevedono uno sconto del 30% sull’elettricità (calcolato al lordo delle imposte), del 15% sul gas (al netto delle imposte), una quota gratuita di 50 litri d’acqua al giorno per abitante e uno sconto del 25% sulla Tari per i rifiuti. Il bonus è assegnato automaticamente, con domanda presentata all’Inps tramite la Dichiarazione sostitutiva unica per l’attestazione Isee, che viene verificata tramite il Sistema informativo integrato o dal gestore idrico. Il beneficio appare in bolletta dopo 3-4 mesi dalla verifica Isee e varia in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Le associazioni dei consumatori giudicano l’aumento della soglia insufficiente: Unc lo definisce “ridicolo e del tutto inadeguato”, Federconsumatori lo considera non in linea con l’aumento della povertà energetica, e Assoutenti richiede interventi più incisivi per garantire i consumi minimi. L’Unione nazionale consumatori suggerisce di ripristinare le soglie già elevate dal Governo Draghi, oltre a introdurre soglie intermedie e a rivedere i criteri di assegnazione in base ai consumi effettivi.