Il prezzo del petrolio Brent resta sopra i 100 dollari al barile, segnando un aumento dello 0,95% a 102,9 dollari, mentre il Wti americano cresce dell’1% raggiungendo 93,9 dollari. Sui mercati azionari europei l’apertura è debole, con Madrid in calo dello 0,8%, seguita da Londra, Francoforte e Amsterdam che registrano ribassi attorno allo 0,5%. In lieve crescita Parigi, che sale dello 0,1%. In Piazza Affari il titolo Stm parte in forte rialzo, fino al 9% a 40,8 euro dopo i risultati trimestrali che hanno visto ricavi in crescita del 23% a 3,09 miliardi di dollari e un profitto lordo in aumento del 24,3%. Nei mercati asiatici e del Pacifico prevale la debolezza in attesa di sviluppi dal Golfo Persico: Tokyo chiude in calo dello 0,75% a 59.140,23 punti dopo aver superato temporaneamente quota 60mila, con gli investitori impegnati in prese di profitto e incertezza sui negoziati Iran-Stati Uniti. Hong Kong perde lo 0,8%, mentre Seoul sale dello 0,7% grazie ai buoni risultati dei gruppi tecnologici legati all’intelligenza artificiale. Sidney conclude la seduta in calo dello 0,5%. Sul fronte valutario, lo yen resta stabile sia contro il dollaro che contro l’euro.
Il petrolio rallenta la corsa ma Brent resta sopra 100 dollari
