Il prezzo del petrolio è tornato a salire dopo notizie di un attacco a un impianto petrolifero iraniano ad Asaluyeh, con il Brent arrivato a 108 dollari al barile e il Wti a 98,45 dollari. La risposta minacciata dall’Iran per gli attacchi alle sue infrastrutture energetiche ha contribuito all’aumento dei prezzi. Questa situazione, legata alla crisi in Medio Oriente, ha spinto il governo italiano ad affrontare il tema dei rincari dei carburanti. In un incontro a Palazzo Chigi tra la premier Meloni e il ministro dell’Economia Giorgetti, è stato presentato un decreto legge dal titolo ‘Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali’, che sarà esaminato dal Consiglio dei ministri.
Tra le misure in valutazione vi è un taglio a tempo delle accise sui carburanti, per un pacchetto iniziale di risorse inferiori al miliardo di euro, destinato a essere prorogato in caso di persistenza della crisi. Il ministro delle Infrastrutture Salvini ha dichiarato che si punta ad uno sconto alla pompa già nelle prossime ore, auspicando una riduzione del prezzo sotto 1,90 euro al litro per il diesel, pari ad almeno 20-25 centesimi al litro. Salvini ha inoltre proposto un tetto ai prezzi e una discussione a livello europeo su tasse come gli ETS, che ritiene non adeguate in questa fase, ribadendo la necessità di ridurre i prezzi per famiglie e imprese e contrastare la speculazione.
Una bozza del decreto contro il caro carburanti prevede controlli su ‘fenomeni distorsivi lungo la filiera’, coinvolgendo Mr Prezzi, Guardia di Finanza, Antitrust e, se necessario, la magistratura per verificare eventuali illeciti di speculazione. La social card sarà potenziata per sostenere i nuclei familiari meno abbienti, con uno stanziamento portato a 630 milioni nel 2026; per gli autotrasportatori è previsto un credito d’imposta del 28% sull’acquisto di gasolio per un totale di 608 milioni di euro.
La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha sollecitato il governo ad accelerare sul taglio delle accise, sottolineando l’aumento della spesa quotidiana degli italiani per i carburanti. Il Codacons, commentando le ipotesi di riduzione, ha evidenziato che solo un taglio di almeno 20 centesimi di euro al litro produrrebbe reali benefici, presentando le stime di risparmio in base a diversi livelli di riduzione delle accise, che vanno da 73 a 366 euro annui per automobilista.
Intanto, dopo gli attacchi agli impianti iraniani, le borse europee registrano una frenata e i rendimenti dei titoli di Stato salgono; il prezzo del gas futuro Ttf è aumentato dell’1,3% a 52,1 euro.
