Negli Stati Uniti una serie di incidenti mortali, che hanno visto coinvolti camionisti stranieri in situazione irregolare o con patenti ottenute in modo non conforme, ha spinto le autorità federali a intensificare i controlli sulle licenze di guida commerciali (CDL) per non cittadini. Il caso più recente riguarda Michael Bon, cittadino haitiano che viveva in Massachusetts; dopo aver investito e causato la morte del poliziotto Michael E. Pahira Jr. durante un controllo sulla Interstate 81 in Pennsylvania, Bon è stato accusato di omicidio stradale e altri reati. Bon era entrato negli USA con un permesso temporaneo nel 2024, revocato nel 2025, ma era comunque riuscito a rinnovare la propria licenza commerciale.

Svariati altri episodi in Florida, California, Indiana, Washington e Ohio citano dinamiche simili: camionisti stranieri, a volte incapaci di comunicare in inglese o con scarse competenze alla guida, sono stati responsabili di collisioni fatali. Tra le vittime si contano poliziotti, sportivi universitari, insegnanti e membri di comunità locali come gli Amish. In almeno un caso, un conducente ha fallito numerosi esami teorici e pratici prima di ricevere la licenza, sollevando dubbi sull’affidabilità di alcune scuole guida.

Lewie Pugh, rappresentante dell’Associazione dei camionisti indipendenti, ha dichiarato che negli ultimi decenni i requisiti per ottenere la patente commerciale sono stati abbassati, privilegiando l’aumento dei conducenti a scapito della sicurezza. La struttura federale ha risposto chiudendo una serie di falle legislative sulle licenze ai non residenti, imponendo una più rigida verifica della conoscenza della lingua inglese e aumentando i controlli su strada. Alcuni legislatori hanno proposto norme permanenti che vietino le traduzioni nei controlli e istituiscano obblighi minimi di formazione pratica per aspiranti camionisti.

Il Dipartimento dei Trasporti, con il supporto di funzionari statali e federali, ha avviato la revoca di oltre 28.000 licenze di guida commerciale rilasciate indebitamente e ribadito la necessità che ogni conducente sia in grado di comunicare direttamente con le forze dell’ordine e i soccorritori in caso di emergenza.