Israele ha comunicato la riapertura del valico di Rafah tra Gaza e l’Egitto, consentendo il passaggio solo ai residenti palestinesi della Striscia. Secondo il Cogat, l’ente del ministero della Difesa israeliano che si occupa dei rapporti civili con i palestinesi, la riapertura è avvenuta nell’ambito di un accordo di cessate il fuoco e seguirà una fase pilota iniziale coordinata con la Missione di assistenza alle frontiere dell’UE (Eubam), l’Egitto e altri soggetti coinvolti. Il transito vero e proprio in entrambe le direzioni attraverso Rafah dovrebbe partire domani, dopo la fase di test. Intanto, secondo quanto riportato dall’agenzia palestinese Wafa, un civile palestinese è stato ucciso e altri sono rimasti feriti a seguito di un attacco con drone israeliano a nord di Wadi Gaza, nel centro della Striscia. Israele ha inoltre annunciato che porrà fine alle attività di Medici Senza Frontiere (Msf) a Gaza, dopo che l’organizzazione non ha fornito i nominativi del personale palestinese, come richiesto per tutte le organizzazioni umanitarie operative nell’area. Secondo il ministero per gli Affari della Diaspora e la Lotta all’Antisemitismo, Msf dovrà cessare le attività ed uscire dalla Striscia entro il 28 febbraio.