Una recente circolare del Ministero della Salute fornisce ai medici indicazioni operative per affrontare eventuali casi sospetti di hantavirus, nonostante al momento non siano stati registrati casi in Italia. Le raccomandazioni prevedono di fornire al paziente guanti monouso e mascherina FFP2, oppure una mascherina chirurgica se la prima non è disponibile, e di istruire il paziente su come lavarsi correttamente le mani o usare soluzioni alcoliche. È inoltre previsto l’isolamento del paziente nel luogo in cui si trova al momento della segnalazione e l’informazione sulle misure precauzionali che saranno adottate. In caso di comparsa di sintomi compatibili, i medici devono prelevare campioni biologici e inviarli ai laboratori regionali o, in mancanza di questi, all’ospedale Spallanzani di Roma per la diagnosi e il ricovero in strutture idonee. Nel trasferimento, è richiesto di attivare il 118 per garantire la sicurezza del paziente. Tutto il personale sanitario coinvolto deve indossare dispositivi di protezione individuale specifici, tra cui occhiali, facciale filtrante (FFP2 o FFP3), guanti monouso e calzature con sovrascarpe, per prevenire qualsiasi tipo di trasmissione. Entro due giorni dalla ricezione della circolare, le Regioni devono comunicare al Ministero l’elenco delle strutture sanitarie attrezzate con idonee misure di contenimento per la gestione di agenti biologici. Il rischio per la popolazione resta comunque basso.
In Italia nessun contagio da hantavirus, indicazioni ai medici per trattare casi sospetti
