La Società Italiana di Neuropsicofarmacologia (Sinpf) invita gli specialisti a prescrivere l’attività fisica con la stessa regolarità dei farmaci per trattare ansia e depressione, sia nei giovani che negli adulti. Questo appello, lanciato in occasione del 27° congresso nazionale a Milano, si basa su nuove evidenze scientifiche che collegano la sedentarietà con le patologie psichiatriche. Secondo i presidenti Sinpf, Matteo Balestrieri e Claudio Mencacci, il movimento fisico agisce efficacemente sui sistemi dopaminergici e serotoninergici, dimostrando che lo sport dovrebbe far parte dei protocolli terapeutici per i disturbi dell’umore.

Per gli adolescenti, una ricerca dell’Università del Sichuan mostra che la regolare attività fisica riduce il rischio di disturbi depressivi tra il 15% e il 22%. Benefici si riscontrano anche con solo 20 minuti di esercizio moderato, tre volte a settimana. Negli adulti, una recente metanalisi su quasi 70 mila persone evidenzia che l’esercizio riduce i sintomi d’ansia con effetti moderati e costanti: circa il 40% dei soggetti con ansia elevata ottiene un miglioramento clinico dopo un programma strutturato di esercizi.

Claudio Mencacci sottolinea che l’attività fisica regolare aiuta sia a ridurre lo stress reattivo, sia a migliorare il sonno e le funzioni cognitive. I benefici si osservano indipendentemente dal tipo di sport praticato, che sia aerobico o di resistenza.