La marina israeliana ha intercettato la Global Sumud Flotilla, una missione umanitaria che cercava di raggiungere Gaza per portare aiuti e sfidare il blocco navale imposto dal 2007. L’operazione si è svolta al largo di Cipro, coinvolgendo circa 500 attivisti, tra cui italiani: secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani sarebbero nove, mentre la portavoce della missione ne indica 12. In totale, sono state intercettate 31 barche, mentre altre 20 proseguirebbero verso Gaza. Tajani ha chiesto la tutela e il rilascio immediato dei cittadini italiani, invitando Israele al rispetto del diritto internazionale. L’azione della marina israeliana è stata denunciata dall’opposizione italiana, che la definisce una violazione e un atto di pirateria, chiedendo al governo una reazione.
La Flottiglia era partita dal porto turco di Marmaris e, secondo i resoconti degli attivisti, in pieno giorno è stata abbordata da commando israeliani che avrebbero anche disturbato le comunicazioni con musica. I partecipanti, tra cui un deputato italiano del M5S, hanno chiesto l’intervento delle autorità italiane e internazionali; alcuni attivisti sono già stati trasferiti verso l’israeliano porto di Ashdod, mentre altri potrebbero essere rilasciati altrove, come era successo in precedenza a Creta.
L’iniziativa della Global Sumud è stata definita dal governo israeliano come una provocazione e, secondo fonti ufficiali, non verrà permessa alcuna violazione del blocco navale. Il premier israeliano Netanyahu ha elogiato i militari per l’operazione. Sul fronte internazionale, la Turchia ha parlato di atto di pirateria e Hamas ha chiesto una condanna globale delle azioni israeliane. In Italia, manifestazioni e dichiarazioni di diversi partiti hanno richiesto azioni diplomatiche e sanzioni, mentre eurodeputati hanno scritto al Consiglio europeo per la protezione degli attivisti coinvolti.
