Secondo un rapporto di BestBrokers, l’Italia si colloca al quinto posto in Europa per utilizzo di ChatGpt, con circa 37,1 milioni di visite mensili. Solo Francia, Germania, Spagna e Regno Unito superano questi numeri. Gli italiani rappresentano circa il 2,19% del traffico globale del servizio, inviando in media 55 richieste al mese ciascuno, per un totale di 2,14 miliardi di richieste mensili. Ogni domanda comporta un consumo di 18,9 watt, portando il fabbisogno mensile a circa 40.500 megawatt, equivalenti a due giorni di produzione di una centrale nucleare da 1.000 megawatt. Su base annuale, l’energia necessaria supera i 486 gigawatt, pari a 20 giorni di attività di un grande reattore nucleare. Complessivamente, le infrastrutture che supportano ChatGpt consumano ogni anno 22,15 terawattora, un valore superiore al fabbisogno energetico annuale di Paesi come Slovenia o Porto Rico.