Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, durante la conferenza ChaMp, ha affermato che la Banca Centrale Europea deve trovare un equilibrio tra considerare gli attuali aumenti dei prezzi come shock temporanei e reagire in modo eccessivo, come avvenuto nel 2022 con una serie di rialzi dei tassi di interesse. Panetta ha ribadito che la situazione attuale è diversa rispetto al 2022: la domanda è più debole e i tassi reali sono più alti. Secondo il governatore, le banche centrali dovrebbero basare le loro decisioni non solo sulle previsioni economiche, ma anche su scenari alternativi e analisi più articolate, vista l’incertezza globale attuale. In particolare, dovrebbero valutare l’impatto delle loro politiche su prezzi dell’energia, catene di fornitura, produttività e condizioni finanziarie. Panetta ha inoltre sottolineato che il mondo sta attraversando una ‘grande riconfigurazione’ caratterizzata da frammentazione geopolitica, sviluppo dell’intelligenza artificiale, finanza digitale, invecchiamento della popolazione e cambiamento climatico, fattori che influenzano il contesto di famiglie, imprese e governi. Riguardo all’Eurozona, Panetta ha definito le prospettive ancora fragili: la recente decisione della BCE di aumentare i tassi a giugno è stata presa considerando diversi scenari, tra cui la diminuzione dei prezzi dell’energia dovuta ai negoziati tra USA e Iran. Tuttavia, persistono sia rischi di inflazione che rischi di rallentamento della crescita, richiedendo quindi monitoraggio continuo e la necessità di evitare scelte già definite in ambito di politica monetaria.