Kamala Harris ha recentemente espresso sostegno a una serie di proposte politiche progressiste, alcune delle quali non erano presenti nella sua piattaforma elettorale del 2024. Tra le nuove posizioni spiccano l’espansione della Corte Suprema a tredici giudici e la revisione del sistema del Collegio Elettorale, affermando la necessità di riaprire il dibattito su questi temi. Harris ha inoltre suggerito di riconsiderare la questione dello status statale per Porto Rico, ampliando la sua precedente posizione favorevole solo alla statualità per Washington D.C.
Durante un intervento alla National Urban League Conference di Nashville, Harris ha dichiarato di non aver ancora deciso se candidarsi alle elezioni presidenziali del 2028, sottolineando che la sua attuale priorità sono le elezioni di metà mandato. Nonostante ciò, diversi esponenti del Partito Democratico la considerano la principale candidata alla nomination per il 2028.
Parallelamente, Harris ha intensificato i contatti con gruppi progressisti e personalità importanti dell’ala sinistra del partito, incluso il sindaco di New York Zohran Mamdani e la deputata Alexandria Ocasio-Cortez. Queste iniziative sono viste come tentativi di rafforzare i rapporti con i movimenti progressisti e pro-Palestinesi in vista di una possibile candidatura futura.
Harris, già sostenitrice dei limiti di mandato per i giudici della Corte Suprema, non aveva incluso l’aumento dei giudici nella sua campagna precedente. Le sue recenti dichiarazioni e incontri segnalano una strategia di avvicinamento con la base più progressista del partito.
