Lo sciame sismico iniziato ieri ai Campi Flegrei continua con numerose scosse di lieve intensità dopo il terremoto di magnitudo 4.7 delle 19:46, il più forte degli ultimi quarant’anni nell’area. Nelle ore successive sono stati registrati circa sessanta eventi sismici, tra cui una scossa di magnitudo 3.1 alle 5:47 avvertita a Pozzuoli, Bacoli e in alcuni quartieri di Napoli. Le verifiche degli edifici da parte dei Vigili del fuoco hanno portato nella notte allo sgombero di diverse famiglie tra via Sannino e via San Vitagliano a Pozzuoli.
Le istituzioni, coordinate dal prefetto di Napoli Michele di Bari, stanno continuando a monitorare la situazione. Sono state potenziate le attività di controllo per la sicurezza degli edifici e la prevenzione di eventuali furti nelle abitazioni evacuate. Il porto di Pozzuoli resta chiuso e sono previste interdizioni nelle zone demaniali marittime sotto i costoni rocciosi.
A Bacoli si sono verificati cedimenti su costoni e intonaci di edifici, ma secondo il sindaco Josi Gerardo Della Ragione non risultano case inagibili né ulteriori evacuati o feriti sul territorio comunale. Proseguono i controlli anche sulle scuole e sulle aree a rischio lungo la costa.
Secondo un aggiornamento delle autorità, sono 150 i nuclei familiari, circa 300 persone, evacuati a Pozzuoli dopo la scossa più forte. Le famiglie potranno usufruire di contributi per sistemazioni autonome o alloggi alternativi, anche in hotel. A Napoli, invece, non si registrano danni a persone o cose, ma sono state attivate aree di accoglienza per chi ha scelto di lasciare la propria abitazione.
Complessivamente i feriti accertati sono 26, di cui 21 assistiti presso l’ospedale di Pozzuoli e 5 a Giugliano; 5 risultano ancora ricoverati, di cui 3 in codice giallo e 2 in codice rosso. Durante i soccorsi è stato recuperato anche un uomo di 80 anni allettato in via Fasano grazie all’intervento dei Vigili del fuoco.
Molti cittadini hanno trascorso la notte fuori casa, scegliendo tra aree di accoglienza comunali, ricoveri presso parenti o le proprie automobili. Alcune famiglie hanno segnalato una carente comunicazione riguardo i punti di accoglienza e ritardi nei soccorsi. I residenti hanno affrontato disagi anche per accedere alle abitazioni e recuperare beni di prima necessità, compresi medicinali.
I danni hanno interessato anche le infrastrutture idriche: alcune zone di Pozzuoli sono senza acqua a causa di guasti alla rete e sono state attivate autobotti per ridurre i disagi; le verifiche sui danni proseguiranno nei prossimi giorni. Le fontanine pubbliche principali restano attive.
Secondo Andrea Billi, esperto del CNR, non è possibile escludere la possibilità di ulteriori scosse di pari o superiore intensità, ma al momento il livello di allerta resta giallo e non vi sono segnali di imminente eruzione vulcanica. Tutte le autorità invitano la popolazione ad attenersi alle comunicazioni ufficiali e a mantenere alta l’attenzione.
