Il presidente Donald Trump e la first lady Melania hanno accolto re Carlo III e la regina Camilla alla Casa Bianca per la loro prima visita di stato negli Stati Uniti come sovrani. L’occasione coincide con il 250° anniversario dell’indipendenza americana. Durante il soggiorno, re Carlo III si rivolgerà a una sessione congiunta del Congresso, in un momento segnato da particolari attenzioni alla sicurezza, anche a causa di recenti episodi come la sparatoria che ha coinvolto i corrispondenti della Casa Bianca.

La visita di re Carlo avviene in un contesto di tensioni internazionali legate alla guerra con l’Iran e al mancato sostegno britannico agli Stati Uniti. La regina Elisabetta II, nel 1991, fu la prima monarca a parlare al Congresso americano, enfatizzando l’importanza dell’alleanza transatlantica dopo la Guerra del Golfo; il suo intervento fu accolto da tre standing ovation, specie citando Abraham Lincoln e i valori della democrazia.

A differenza della regina Elisabetta, re Carlo difficilmente potrà rivolgere elogi agli Stati Uniti sul tema della cooperazione militare nella regione del Golfo, poiché il Regno Unito si è fino ad ora astenuto dal supportare l’impegno americano in Iran, generando la frustrazione di Trump, che ha criticato pubblicamente sia il governo britannico che il premier Keir Starmer per aver negato l’utilizzo di basi britanniche.

Si prevede che il discorso di re Carlo sarà improntato alla neutralità politica, anche se potrebbero emergere riferimenti al cambiamento climatico e alla tutela dell’ambiente, un tema che Buckingam Palace considera non politico e su cui il sovrano si esprime spesso. L’ex consigliere Thomas Corbett-Dillon ha osservato che il re cercherà il consenso unanime del Congresso, ma una posizione troppo decisa sull’agenda ambientalista potrebbe generare reazioni divise tra i parlamentari americani. L’amministrazione Trump, in contrasto con queste tematiche, ha spesso definito il cambiamento climatico una ‘bufala’ e favorito una politica di indipendenza energetica basata sulla produzione interna di petrolio e gas naturale.