A Londra, durante una giornata segnata dalla pioggia e da tensioni politiche nel governo laburista guidato da Keir Starmer, si è tenuta la cerimonia del King’s Speech, che inaugura la nuova sessione annuale del Parlamento. Il corteo in carrozza ha portato re Carlo III da Buckingham Palace a Westminster, preceduto dalla carrozza con la corona e altri simboli monarchici, scortata dalla Guardia Reale a cavallo. Come da tradizione, un rappresentante del sovrano ha bussato al portone chiuso della Camera dei Comuni, invitando i deputati ad assistere, nella Camera dei Lord, alla lettura del programma legislativo del governo per i prossimi dodici mesi, affidata al re. Successivamente il corteo reale è rientrato a palazzo e, nel pomeriggio, si è tenuto un dibattito formale tra maggioranza e opposizione alla Camera dei Comuni. Tra le particolarità tradizionali, viene ricordato che un deputato resta ‘in ostaggio’ a Buckingham Palace durante la cerimonia, come garanzia fino al rientro del sovrano da Westminster. Nel discorso, letto da Carlo III affiancato dalla regina Camilla, sono state presentate le principali proposte legislative del governo Starmer, tra cui una nuova legge per rafforzare i rapporti commerciali con l’Unione Europea e favorire un allineamento normativo post Brexit in alcuni settori. Il re, attribuendo ogni iniziativa alla formula di rito del “mio governo”, ha elencato gli impegni in campo sociale, economico, estero e di difesa, la promessa di politiche più rigorose sull’integrazione e il sostegno all’Ucraina. Sono stati riaffermati anche l’appello all’unità nazionale di fronte alle crisi globali, compresa quella in Medio Oriente, il rispetto dei valori di democrazia e libertà e la difesa dell’unità del Regno Unito.
King’s Speech, al via la cerimonia, il governo formalizza la volontà di più strette relazioni con Ue
