Il prezzo medio della benzina è tornato sopra i due euro al litro anche sulla rete stradale, raggiungendo livelli che non si vedevano da quasi tre anni e avvicinandosi ai valori registrati nel marzo 2022. Anche il diesel continua a salire: secondo l’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, la benzina raggiunge i 2,002 euro al litro, mentre il gasolio si attesta a 2,116 euro. Sulla rete autostradale i prezzi sono ancora più alti, con il self service della benzina a 2,077 euro al litro e quello del gasolio a 2,186 euro, entrambi in aumento rispetto al giorno precedente.

Le associazioni dei consumatori, come Codacons e Unione Nazionale Consumatori, chiedono interventi immediati. Il Codacons sollecita il governo a estendere il taglio delle accise anche alla benzina, sottolineando l’impatto sui bilanci familiari soprattutto durante il controesodo estivo. L’Unione Nazionale Consumatori suggerisce di aumentare la riduzione delle accise sul gasolio a 30 centesimi e di prevedere misure anche per chi utilizza auto a benzina, prima della scadenza del taglio fissata al 25 agosto. Anche Confimprenditori avverte che i provvedimenti adottati finora sono inefficaci e insiste sulla necessità di agire con urgenza.

Attualmente il governo non ha in programma un Consiglio dei ministri prima di settembre. La proroga del taglio delle accise sul gasolio, deciso dal governo il 4 agosto, aveva esteso la riduzione di 17 centesimi al litro dal 28 luglio per coprire l’esodo estivo, scelta giustificata dal peso del diesel sui trasporti e l’agricoltura. Tuttavia, con l’aumento anche della benzina, si valuta l’ipotesi di rafforzare gli interventi.

Dall’opposizione arriva la proposta di rendere strutturale lo sconto sulle accise e adottare un meccanismo di accise mobili per limitare gli aumenti. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che dal 25 agosto tornerà in vigore il meccanismo delle accise mobili, finanziato con un incremento dell’Iva, e ha assicurato un monitoraggio costante della situazione per valutare eventuali ulteriori misure. L’aumento dei prezzi dei carburanti, oltre a pesare su chi viaggia, rischia di ripercuotersi su logistica e turismo, con imprese in difficoltà e il rischio di fermare alcune produzioni.