La Camera ha approvato il decreto bollette con 157 voti favorevoli e 93 contrari, inviandolo ora al Senato. Il provvedimento prevede uno stanziamento di 5 miliardi di euro per alleggerire i costi delle bollette a favore delle famiglie economicamente più vulnerabili e delle imprese. In particolare, le famiglie con Isee fino a 10mila euro che già beneficiano del bonus sociale elettrico riceveranno un contributo straordinario di 115 euro nel 2026, arrivando a un totale di 315 euro, con estensione degli aiuti anche al teleriscaldamento. La misura prevede inoltre la possibilità di contributi volontari, a carico dei venditori, per le famiglie con Isee fino a 25mila euro. Il decreto proroga al 2038 la chiusura delle centrali a carbone, ad eccezione di quelle in Sardegna, e introduce il divieto di chiamate e messaggi commerciali indesiderati relativi a energia e gas. Per le imprese sono previsti tagli agli incentivi per impianti fotovoltaici, biogas e biomasse, e la vendita sul mercato del gas stoccato nella crisi del 2022 per abbassare i prezzi per le industrie energivore. L’aliquota Irap per le aziende energetiche sarà inoltre aumentata per gli anni 2026 e 2027. Vengono incentivati contratti di lungo termine per l’energia rinnovabile per le imprese e favorita l’adesione alle comunità energetiche anche da parte di persone fisiche. Il decreto riporta anche che i costi legati alla tassazione europea delle emissioni (Etse) saranno spostati sulle bollette dei consumatori, misura che entrerà in vigore nel 2027 dopo approvazione UE. Infine, sono previste procedure più rapide per la realizzazione di nuovi impianti rinnovabili e l’eliminazione della saturazione virtuale della rete.