Le recenti tensioni tra Iran e Stati Uniti stanno influenzando il mercato energetico internazionale. Lo stretto di Hormuz, strategico per il transito di petrolio, è fonte di preoccupazione, mentre i pasdaran minacciano la chiusura del Mar Rosso tramite l’azione degli houthi yemeniti. Questi sviluppi hanno portato a un nuovo aumento dei prezzi di benzina, gasolio, petrolio e gas. In autostrada, la benzina self service ha superato i 2 euro al litro e il gasolio ha raggiunto 2,134 euro; sulle strade ordinarie la benzina è a 1,911 euro e il gasolio a 2,040 euro. Anche il gas naturale alla Borsa di Amsterdam Ttf ha segnato un rialzo dell’1,83%, a 55,79 euro per megawattora. Il petrolio Wti è aumentato del 2%, toccando gli 80,53 dollari al barile, mentre il Brent del Mare del Nord ha guadagnato l’1,73% a 85,69 dollari al barile. La situazione internazionale, insieme alle preoccupazioni sull’intelligenza artificiale, ha penalizzato anche le Borse europee. Bankitalia, nel suo Bollettino economico, prevede che l’inflazione al consumo salga al 3,1% in media quest’anno, soprattutto a causa del rincaro dei prezzi dell’energia, ma segnala anche un rientro al 2% nei prossimi due anni. Le associazioni dei consumatori, tra cui Unione nazionale consumatori e Codacons, chiedono al governo il ripristino del taglio delle accise sui carburanti per alleviare il peso dei rincari, soprattutto in vista degli spostamenti estivi. Dal prossimo 20 luglio sarà disponibile la nuova App ‘Osservaprezzi Carburanti’, promossa dal ministero delle Imprese, che fornirà informazioni aggiornate e trasparenti sui prezzi dei carburanti su tutto il territorio.