È in corso nell’Aula del Senato la discussione generale sulla manovra 2026, dopo l’approvazione della Commissione Bilancio. La manovra ha un valore complessivo di 22 miliardi di euro. Hanno preso la parola 53 senatori sia della maggioranza sia dell’opposizione. Presiede Ignazio La Russa, con la presenza del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Claudio Borghi (Lega) si è dichiarato soddisfatto, evidenziando che sono state accolte molte richieste provenienti anche dall’opposizione. Guido Quintino Liris (Fratelli d’Italia) ha sottolineato il ruolo centrale del Parlamento in alcuni passaggi. L’Aula ha respinto la pregiudiziale di costituzionalità presentata dall’opposizione con 101 voti contrari, riguardante l’incidenza della manovra sui Lep, i livelli essenziali delle prestazioni concernenti diritti civili e sociali. Peppe De Cristofaro (Avs) e Beatrice Lorenzin (Pd) hanno espresso preoccupazioni su possibili violazioni costituzionali. Dal Movimento 5 Stelle è intervenuta Barbara Floridia. Il ministro Giorgetti ha affermato di essere soddisfatto del risultato ottenuto, paragonando il percorso a un sentiero tortuoso che porta comunque alla vetta. Nel corso delle repliche potrebbe intervenire nuovamente. Tra le principali novità della manovra si segnalano: lo stop al cumulo tra fondi e pensione, agevolazioni sui contratti a partire dal 2024, novità sul Tfr, interventi sullo spoils system delle authority e tagli alla metro C di Roma. Per la sanità, sono previsti 7 milioni di euro in più per la prevenzione, assunzioni e fondi specifici, mentre è previsto un taglio per i farmaci innovativi.