È in partenza la missione Inspyre della Nasa per studiare i pirocumuli, grandi nubi che si formano sopra incendi molto estesi come quelli recentemente osservati in Francia, Spagna e Stati Uniti. Lo scopo è raccogliere dati su questi fenomeni ancora poco conosciuti, analizzando sia la quantità di fumo nell’atmosfera sia l’energia necessaria per generare queste nubi. Come spiega Cristiano Foderi, ricercatore dell’Università di Firenze, i pirocumuli si sviluppano quando i gas caldi degli incendi, insieme a grandi quantità di vapore acqueo, raggiungono strati più freddi dell’atmosfera, innescando la formazione di nubi che talvolta superano i 7.000 metri di altezza. La missione durerà fino a settembre e coinvolgerà oltre 150 ricercatori che utilizzeranno jet per la raccolta di campioni, insieme a strumenti a infrarossi, radar e palloni sonda per esaminare le condizioni meteorologiche responsabili delle nubi. Una delle principali questioni al centro della campagna è stabilire se questi fenomeni siano in aumento a causa dei cambiamenti climatici, condizione che secondo Foderi incide sullo sviluppo e sulla frequenza di tali incendi.