A Niscemi, dopo una notte di pioggia trascorsa senza nuovi crolli, la città tenta di tornare alla normalità. Sono state riaperte alcune strade grazie all’intervento del quarto reggimento Genio guastatori della Brigata Aosta e le attività didattiche riprendono in presenza. Gli alunni delle scuole San Giuseppe, Don Bosco e Belvedere, chiuse perché situate nella zona rossa, sono stati trasferiti in altri plessi considerati sicuri, dove sono stati eseguiti anche controlli tecnici sugli impianti di riscaldamento.

All’interno delle scuole, squadre di psicologi dell’emergenza dell’Asp di Caltanissetta e di Save the Children saranno presenti per offrire supporto e monitoraggio, con particolare attenzione ai traumi causati dall’abbandono delle case e degli edifici scolastici. Secondo Save the Children, nella zona vivono oltre 4.200 minorenni e le famiglie stanno affrontando forti paure e incertezze, con pesanti ripercussioni sui bambini. L’assessorato regionale alla Salute ha previsto anche un percorso di assistenza psicologica prolungato per famiglie e personale scolastico, a seguito della chiusura dei tre istituti.

La prefetta di Caltanissetta, Licia Messina, ha sottolineato l’importanza di riportare gli studenti a scuola per ristabilire un minimo di serenità anche tra le famiglie. L’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, attraverso il direttore generale Filippo Serra, ha ribadito l’impegno a garantire la continuità delle lezioni, rendendo possibile il ritorno a scuola senza necessità di doppi turni, grazie alla collaborazione tra le istituzioni e il lavoro dell’intera comunità scolastica.