Si intensifica il confronto politico tra maggioranza e opposizione in vista del 25 aprile. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha dichiarato che, come faceva da ministro della Difesa, renderebbe omaggio sia ai caduti partigiani sia a quelli della Repubblica Sociale Italiana, considerandolo un gesto per favorire la pacificazione, specialmente verso chi ha perso la vita. Le sue parole sono state giudicate “gravi e inaccettabili” dal deputato Pd Federico Fornaro, il quale sottolinea che non si può equiparare partigiani e repubblichini.
Parallelamente, si apre una polemica sui tagli ai contributi del Ministero della Cultura destinati ai principali luoghi della Memoria della Resistenza, tra cui Marzabotto, Fossoli, il Museo Cervi, Sant’Anna di Stazzema e la Risiera di San Sabba. I finanziamenti sono passati da due milioni e mezzo a circa 1,8 milioni di euro, con una riduzione di 363.947,60 euro per ciascun sito. Andrea De Maria, deputato Pd ed ex sindaco di Marzabotto, denuncia in un’interrogazione che il taglio metterebbe a rischio numerosi progetti già avviati e che, ad esempio, la Fondazione Fossoli vedrà diminuire i fondi di circa 87mila euro. Una conferenza stampa sulla questione è in programma in Regione a Bologna, con la partecipazione di rappresentanti di vari musei e memoriali.
Nel frattempo, il centrosinistra contesta anche lo svolgimento del convegno “La fine dell’antifascismo” organizzato a Predappio, città natale di Benito Mussolini, proprio il 25 aprile. L’evento, promosso dal quotidiano online Fahrenheit 2022 insieme a Forza Nuova, prevede la presenza di Roberto Fiore e di ospiti stranieri come Nick Griffin e Ioannis Zografos. Il giorno successivo, i partecipanti prenderanno parte al corteo commemorativo per Mussolini, insieme alle pronipoti Orsola e Vittoria Mussolini.
