La competizione per la presidenza della Figc si intensifica con l’avvicinarsi delle elezioni del 22 giugno. La Lega Serie A ha ufficializzato Giovanni Malagò come proprio candidato, sostenuto da 18 club, tra cui Napoli e Inter. Solo Lazio e Verona non hanno aderito alla proposta. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha criticato la modalità organizzativa delle elezioni, invocando una ristrutturazione del sistema e la nomina di un commissario, considerando la normativa attuale superata. Malagò, soddisfatto del sostegno ricevuto, ha dichiarato di voler consultare le altre componenti prima di formalizzare la candidatura. In risposta, la Lega Dilettanti ha rilanciato presentando Giancarlo Abete, già presidente Figc tra il 2007 e il 2014, come proprio candidato. Abete ha chiesto al Consiglio direttivo LND di conferirgli un mandato simile a quello ricevuto da Malagò dalla Serie A, sottolineando l’importanza di discutere prima i contenuti e poi i nomi, criticando l’accelerazione dei tempi da parte della Serie A. Abete ha inoltre ricordato la scarsa rappresentanza della LND rispetto alle leghe professionistiche e ha ribadito la necessità di coinvolgere tutte le componenti del calcio italiano nella definizione dei programmi. La presentazione ufficiale delle candidature dovrà avvenire entro il 13 maggio, mentre l’elezione richiederà il 50% più uno dei voti dei presenti. Intanto proseguono incontri e trattative tra le diverse componenti federali, in attesa delle posizioni di Serie B, Lega Pro, Assocalciatori e Assoallenatori.
La Serie A sceglie Malagò, sfida con Abete per la Figc
