La mostra “Le donne della Repubblica. Ottanta anni di conquiste nelle cronache dell’ANSA. 1946 – 2026”, inaugurata al Complesso di Vicolo Valdina a Roma e visitabile fino al 30 giugno, ripercorre tramite 122 fotografie il cammino delle donne nella conquista dei diritti in Italia dal 1946 a oggi. L’esposizione celebra l’impegno di 135 donne, esempio delle cittadine che hanno lottato per l’uguaglianza dei diritti dopo il referendum che sancì la Repubblica. Dal primo luglio la mostra sarà ospitata all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e, il 2 giugno, una selezione di foto sarà proiettata su diversi edifici nazionali.
Tra le protagoniste rappresentate: Samantha Cristoforetti, prima donna italiana nello spazio; Rosa Oliva, che aprì alle donne le alte carriere nella pubblica amministrazione grazie ad un ricorso alla Consulta; Debora Corbi, prima militare donna italiana. Maria Gabriella Luccioli, una delle prime otto magistrate italiane e prima presidente di sezione alla Corte di Cassazione, ha ricordato la significativa svolta legislativa del 1963 che permise l’accesso delle donne alla magistratura, sottolineando però come oggi la rappresentanza femminile ai vertici rimanga bassa nonostante le donne siano ora la maggioranza tra i giudici.
Durante la cerimonia inaugurale, il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha evidenziato i grandi progressi fatti nella società italiana dalla presenza femminile, ma anche la permanenza di diseguaglianze, discriminazioni e violenza sulle donne, invitando tutte le istituzioni a impegnarsi concretamente per la parità di genere. Giulio Anselmi, presidente di ANSA, ha sottolineato che il percorso rimane incompiuto: solo poco più della metà delle donne ha oggi un impiego stabile, contro sette uomini su dieci, e il numero dei femminicidi resta alto nonostante le recenti leggi.
Stefano De Alessandri, amministratore delegato di ANSA, ha ricordato l’impegno giornalistico e aziendale dell’agenzia nel raccontare e sostenere la parità di genere, recentemente riconosciuto anche da una certificazione di settore. Luigi Contu, direttore dell’ANSA, ha sottolineato come molte delle protagoniste della mostra abbiano compiuto passi storici pur restando spesso lontane dalla notorietà, e come il racconto della loro esperienza sia stato seguito dai professionisti dell’ANSA fin dagli inizi della Repubblica.
La mostra, realizzata con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e dell’Anci e con il contributo degli archivi Cinecittà e Istituto Luce, ricorda alle nuove generazioni l’importanza dell’impegno personale e collettivo per raggiungere una reale parità, obiettivo che secondo le testimonianze potrebbe richiedere ancora diverse generazioni.
