In Italia oltre tre milioni di persone sono colpite da disturbi del comportamento alimentare (Dca), con il 30% dei casi riscontrati in bambini e adolescenti al di sotto dei 14 anni. I Dca comprendono anoressia, bulimia e nuove patologie emergenti come l’ARFID (disturbo evitante restrittivo dell’assunzione di cibo), la diabulimia nei pazienti con diabete di tipo 1, l’ortoressia, la bigoressia e il disturbo da alimentazione incontrollata. Il rischio di manifestazione può presentarsi già dagli otto anni, spesso con segnali sottovalutati come isolamento e cambi d’umore. Attualmente, la situazione è aggravata da un aumento del 30% dei casi rispetto al periodo pre-pandemico, soprattutto tra i giovani, e i Dca rappresentano la seconda causa di morte tra gli adolescenti italiani dopo gli incidenti stradali, con 3.563 decessi registrati nel 2025.
In occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, promossa per sensibilizzare sul problema, vengono organizzate iniziative in tutta Italia, mentre rimangono criticità nell’assistenza territoriale, in particolare nel Mezzogiorno, dove il numero di centri specializzati risulta inferiore rispetto al Nord. Attualmente si contano 150 centri dedicati ai Dca: 78 al Nord, 31 al Centro e 41 tra Sud e isole. È attivo anche un Numero Verde nazionale (800180969) per fornire supporto anonimo e gratuito alle persone colpite e alle loro famiglie. Il ministero della Salute ha inoltre istituito il Codice Lilla al pronto soccorso per una gestione più appropriata dei pazienti con sospetto Dca e avviato una campagna di sensibilizzazione con lo slogan ‘Nessuno ti può giudicare. La vita non è un peso’.
