A Kiev e in altre città ucraine la popolazione affronta un duro inverno tra blackout continui, a causa di settimane di bombardamenti russi che hanno messo in ginocchio le infrastrutture energetiche. Nell’ultima giornata, nuovi attacchi di droni e missili hanno costretto l’ente energetico Ukrenergo a interrompere l’elettricità, i servizi idrici e di trasporto nella capitale. Dopo ore, la situazione è migliorata con il ritorno parziale della corrente a oltre 600.000 abitazioni, ma restano quasi 98.000 famiglie senza energia nell’area di Kiev, mentre la neve e il ghiaccio complicano le riparazioni. Anche Dnipro e Odessa registrano decine di migliaia di abitazioni senza elettricità e nuovi attacchi.
Sul fronte internazionale, Le Monde riferisce che il presidente francese Emmanuel Macron ha presentato ai parlamentari un piano per l’invio di migliaia di soldati francesi in Ucraina, una volta raggiunta la pace; si parla di circa 6.000 militari. Il Regno Unito, invece, prevede un investimento di 200 milioni di sterline per aggiornare le proprie forze armate, annunciando la produzione di nuovi droni e sistemi difensivi per prepararsi a un futuro dispiegamento in Ucraina. Mosca ha reagito con irritazione alle mosse europee, con Dmitri Medvedev che ha minacciato l’uso di missili ipersonici contro le forze straniere presenti in Ucraina.
Intanto, proseguono i contatti tra Kiev e Washington. Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato di essere al lavoro su un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti, che prevede l’azzeramento dei dazi su alcune aree industrializzate, allo scopo di favorire la ripresa economica del Paese dopo la guerra. Il piano, secondo alcune indiscrezioni, punterebbe a raccogliere circa 800 miliardi di dollari in dieci anni per la ricostruzione dell’Ucraina.
