Il Segretario della Difesa Pete Hegseth ha ordinato al Pentagono di avviare uno screening obbligatorio per la carenza di testosterone tra il personale militare in servizio attivo e di riserva di età pari o superiore a 30 anni, da includere nelle valutazioni sanitarie periodiche. Per i più giovani, il test sarà disponibile su richiesta. La terapia sostitutiva con testosterone (TRT) verrà proposta solo nei casi clinicamente indicati e rimarrà volontaria.
Secondo il Pentagono, questo protocollo risponde alla necessità di ottimizzare la performance, contrastare l’Operator Syndrome e migliorare la prontezza operativa. In merito, il medico Marc Siegel ritiene ragionevole effettuare questi controlli in uomini che devono mantenersi in ottime condizioni fisiche. Tuttavia, la Endocrine Society non raccomanda lo screening di massa sulla popolazione maschile priva di sintomi.
Il range di riferimento per testosterone, indicato dalla Endocrine Society, è compreso tra 264 e 916 ng/dL per uomini sani tra 19 e 39 anni. Livelli inferiori a 300 ng/dL associati a sintomi indicano una possibile carenza. Tale condizione, detta ipogonadismo, riguarda circa il 2% della popolazione maschile, con una prevalenza crescente con l’età, ma anche influenzata da fattori come obesità e diabete.
I sintomi della carenza comprendono diminuzione della libido, disfunzione erettile, infertilità, affaticamento, riduzione della massa muscolare, umore depresso, irritabilità, aumento del grasso corporeo, ginecomastia, riduzione dei testicoli, vampate di calore, perdita dei peli corporei, osteoporosi e anemia. I segnali sessuali, come la bassa libido e la disfunzione erettile, sono tra i più specifici.
Per la diagnosi sono necessari almeno due prelievi mattutini a digiuno con risultati bassi, oltre a sintomi compatibili. Ulteriori test su ormoni come LH, FSH e prolattina possono aiutare a identificare la causa. In alcuni casi si misura il testosterone libero se i valori totali sono incerti.
Prima di prescrivere la TRT, i medici cercano fattori reversibili come obesità, assunzione di farmaci, apnea notturna non trattata, malattie acute o consumo eccessivo di alcol. Per coloro in cui la carenza è legata principalmente all’obesità, la perdita di peso rappresenta il primo intervento. Se i sintomi persistono insieme ai valori bassi, la TRT può essere presa in considerazione, valutando benefici, rischi e obiettivi terapeutici. I metodi di somministrazione comprendono gel topici, cerotti, iniezioni, compresse buccali, gel nasale o impianti sottocutanei.
Nel 2026, il Dipartimento della Salute statunitense ha richiesto alla FDA di rivedere le indicazioni della TRT sulla base di nuove evidenze cliniche. Il cambiamento interessa etichettatura e informazioni sui rischi, non le linee guida cliniche.
La TRT è controindicata in uomini con tumore mammario o prostatico attivo, valori elevati di ematocrito, apnea notturna grave non trattata, episodio cardiaco o ictus recenti e trombofilia. Gli uomini che desiderano avere figli non dovrebbero sottoporsi a TRT poiché può ridurre la produzione di spermatozoi. Chi la assume deve essere monitorato regolarmente con controlli ormonali, emocromo e valutazione della salute prostatica.
Uno studio del 2023 (TRAVERSE trial) ha evidenziato che la TRT non aumenta il rischio di infarto, ictus o morte cardiovascolare rispetto al placebo, ma può essere associata a maggior rischio di embolia polmonare, lesioni renali, fibrillazione atriale e fratture cliniche. Benchè la TRT migliori la funzione sessuale, l’anemia e la densità ossea, non garantisce automaticamente un aumento di energia, lucidità mentale o vitalità generale.
