La Commissione Europea ha raccomandato all’agenzia EACEA di sospendere un finanziamento di circa 2 milioni di euro destinato alla Fondazione Biennale di Venezia, in seguito alla decisione di ospitare il padiglione russo nonostante le tensioni internazionali. La Biennale ha comunicato di aver risposto a tutte le richieste formali ricevute dall’agenzia, attendendo ora una nota tecnica ufficiale per valutare eventuali azioni future, precisando inoltre che i programmi interessati proseguiranno, dato che il contributo europeo rappresenta solo una parte minima dei fondi. La vicepresidente della Commissione UE, Henna Virkkunen, ha ribadito che i finanziamenti europei destinati alla cultura dovrebbero rispecchiare i valori democratici, attualmente non rispettati in Russia. Nonostante le varie lettere di richiesta di chiarimenti inviate dalla Commissione e dall’EACEA, la Biennale ha proseguito nell’inaugurazione dell’evento, mantenendo aperto anche il padiglione russo il 9 maggio, giorno scelto dalla comunità europea per celebrare la Festa dell’Europa. Questo episodio ha inasprito i rapporti istituzionali e provocato anche reazioni politiche interne: la Lega ha espresso il proprio dissenso definendo la Biennale un simbolo di libertà e annunciando l’intenzione di chiedere al governo di compensare i fondi sottratti dall’UE. Nel frattempo, si attende la formalizzazione della raccomandazione della Commissione, mentre nelle conclusioni del Consiglio europeo di giugno è stato ribadito che la normalizzazione della presenza russa a eventi culturali e sportivi internazionali non è possibile fino a quando non sarà raggiunta una pace stabile in Ucraina.