Carnival Corporation, il maggiore operatore crocieristico al mondo, ha comunicato di aver subito una violazione dei dati che ha coinvolto quasi 6 milioni di clienti. L’attacco informatico, avvenuto ad aprile e causato da tecniche di social engineering su un singolo account dipendente, ha permesso a un soggetto non autorizzato di accedere a informazioni personali come nomi, indirizzi email, numeri di telefono, date di nascita e dati relativi a patenti e passaporti. Dopo aver bloccato l’accesso non autorizzato e coinvolto esperti esterni, l’azienda ha avviato indagini approfondite e informato le autorità competenti e i clienti interessati. Tra questi ultimi è stata offerta una sorveglianza gratuita del credito per due anni tramite TransUnion, raccomandando inoltre di monitorare con attenzione i propri conti e di rivolgersi alla polizia in caso di sospetta frode. Carnival ha dichiarato di aver rafforzato ulteriormente le proprie misure di sicurezza e di continuare a perfezionare i sistemi di tutela dei dati. Secondo fonti esterne, il gruppo hacker ShinyHunters si è attribuito l’attacco, ma la società non ha confermato questa informazione e non è stato reso noto se i dati siano stati diffusi online. Alcuni clienti, intervenuti sul forum Reddit, hanno espresso preoccupazione per il ritardo nella comunicazione e richiesto alternative, come compensazioni o buoni per future crociere. La compagnia ha motivato il tempo richiesto con la necessità di indagini accurate per identificare l’estensione dell’incidente e garantire una comunicazione precisa agli utenti.
Major cruise line hack exposes sensitive data of nearly 6 million travelers
