Diversi scienziati e medici concordano su un generale calo della fertilità maschile, anche se le cause non sono del tutto chiare. Alcune teorie sui social media collegano il fenomeno a esposizioni ambientali come utilizzo di cellulari ed auto elettriche, ma gli esperti ritengono la situazione più complessa. Secondo una meta-analisi pubblicata nel 2017 e aggiornata nel 2023 sulla rivista Human Reproduction Update, i valori dello sperma maschile sono diminuiti del 60% nei Paesi occidentali dal 1973. Tuttavia, una revisione della Cleveland Clinic del 2025 non ha riscontrato variazioni significative nei conteggi degli spermatozoi negli ultimi 53 anni e sostiene che la maggior parte degli uomini, pur con un lieve calo, non abbia difficoltà a concepire.

Gli specialisti segnalano che almeno un terzo delle coppie valutate presenta fattori maschili di infertilità. Le possibili cause di questa diminuzione includono obesità, consumo di alcol e marijuana, fumo, dieta scorretta, esposizione ambientale a sostanze chimiche e paternità tardiva. Anche infezioni e malattie, come febbre alta o COVID, possono temporaneamente ridurre i valori seminali. Inoltre, alcune sostanze chimiche presenti in plastiche riutilizzabili e prodotti monouso potrebbero agire come interferenti endocrini.

Oltre ai fattori biologici, il ricorso a contraccettivi, la scelta di avere figli più tardi o di non averne potrebbero influenzare i dati demografici sulla fertilità. Miti diffusi online suggeriscono che portare il cellulare in tasca riduca la fertilità maschile, ma non esistono evidenze scientifiche a conferma. Similmente, non ci sono prove solide che l’uso di integratori aumenti la quantità di spermatozoi.

Gli esperti sottolineano che la fertilità non è un problema esclusivamente femminile: fino alla metà dei casi di infertilità coinvolge anche fattori maschili. La consulenza urologica è raccomandata in caso di dubbi, tramite analisi fisiche, seminali, ormonali e verifica dei fattori di rischio nello stile di vita. I centri avanzati utilizzano anche strumenti basati su intelligenza artificiale e robotica per ampliare le possibilità di trattamento.