Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante una lectio magistralis all’università di Salamanca dove ha ricevuto la laurea honoris causa, ha ribadito la fiducia nelle radici su cui si fonda la costruzione europea, citando la filosofa Maria Zambrano. Mattarella ha esortato a riscoprire lo spirito dei leader che nel 1951 promossero l’unità europea come elemento indispensabile per il mantenimento della pace. Il presidente ha sottolineato che l’ordine internazionale è in continua evoluzione, con nuove sfide e protagonisti. Ha posto l’interrogativo su quale debba essere il ruolo dell’Europa di fronte al declino del modello cooperativo e multilaterale tra Stati, invitando a rifiutare una visione basata esclusivamente sulla competizione. In particolare, Mattarella ha richiamato l’attenzione sulla necessità di opporsi all’ampliamento dei conflitti e all’instabilità globale, facendo riferimento alle crisi in Medio Oriente e all’aggressione russa all’Ucraina. Il presidente ha inoltre denunciato la crescente frequenza delle violazioni dei diritti umani e il tentativo di marginalizzare le Nazioni Unite, fenomeni che indeboliscono l’efficacia e i principi dell’ordine internazionale. Secondo Mattarella, l’attuale contesto favorisce una tendenza verso il sovranismo, accompagnata dalla delegittimazione delle Corti Internazionali e dalla negazione del diritto internazionale. Alla cerimonia a Salamanca era presente anche il re di Spagna, Felipe VI, con cui il presidente italiano ha avuto un colloquio seguito da una passeggiata nel centro storico della città.