Durante una solenne cerimonia nell’Aula della Camera sono stati celebrati gli 80 anni dalla prima seduta dell’Assemblea Costituente. Presenti i Presidenti delle Camere, del Consiglio dei ministri e della Corte costituzionale. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso gratitudine per l’iniziativa, sottolineando il ruolo delle donne e degli uomini della Costituente che, all’indomani del referendum del 1946, diedero forma alla libertà e democrazia italiana, assicurando l’indipendenza del Paese.
Mattarella ha ricordato che il percorso dell’Italia repubblicana rappresenta motivo di orgoglio e testimonia la saggezza e lungimiranza dei costituenti, provenienti dall’elezione a suffragio universale dopo un periodo difficile segnato dalla dittatura e dalla guerra. Ha inoltre citato l’intervento di Carlo Sforza del 1945, in cui venivano ricordate le vittime del fascismo, evidenziando la necessità di una futura Italia pacificata in seno a un’Europa solidale.
Il Capo dello Stato ha reso omaggio ai 535 uomini e alle 21 donne che composero l’Assemblea Costituente e che, con 18 mesi di intenso lavoro, redassero la Costituzione, ritenuta garante della stabilità democratica e del progresso nazionale. Mattarella ha rilevato come per la prima volta nella storia italiana il suffragio fu realmente universale, sancendo la coincidenza tra paese legale e paese reale.
Il Presidente ha fatto riferimento anche al prezzo pagato dal popolo italiano per conquistare il diritto a una nuova convivenza civile: partigiani, civili, militari, internati, ebrei deportati e combattenti per la Liberazione. Ha poi ricordato che la transizione venne gestita da una classe dirigente non compromessa con il regime precedente, aprendo la strada alla Costituzione provvisoria con il decreto del 1944 del governo Bonomi.
Mattarella ha anche sottolineato che la Costituente rappresentò una rivoluzione pacifica portando l’Italia dalla monarchia alla repubblica e realizzando il sogno risorgimentale di una rappresentanza costituente eletta dal popolo. Ha evocato le parole di Alcide De Gasperi sulla concordia e l’unità della nuova Italia repubblicana.
Ignazio La Russa, Presidente del Senato, ha ricordato l’importanza storica dell’anniversario: ottanta anni fa, attraverso referendum e Assemblea Costituente, la sovranità tornò nelle mani del popolo. Ha sottolineato che il suffragio universale coinvolse per la prima volta anche le donne, evidenziando il valore della rinascita nazionale.
Lorenzo Fontana, Presidente della Camera, ha ricordato come il ruolo della Costituente fosse senza precedenti, incaricato di definire la nuova fisionomia dell’Italia postbellica. Nel corso della cerimonia il coro e l’orchestra del Teatro dell’Opera hanno eseguito l’inno di Mameli davanti a circa 700 persone, tra cui molti giovani.
