Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che riduce di 25 centesimi al litro il prezzo dei carburanti, attraverso un taglio delle accise della durata di 20 giorni, comprensivo della riduzione dell’Iva. Il provvedimento, presentato dalla premier Giorgia Meloni e varato con una riunione serale straordinaria, punta a contrastare gli aumenti ritenuti ingiustificati e la possibilità di un ulteriore rialzo dei prezzi legato alla crisi. Le risorse stanziate ammontano a poco più di mezzo miliardo di euro. Nel decreto sono previsti anche controlli rafforzati contro la speculazione: il ruolo di sorveglianza di ‘Mr. Prezzi’ viene potenziato e sono introdotte sanzioni per benzinai e fornitori coinvolti in pratiche speculative. Per gli autotrasportatori è stato reintrodotto il credito d’imposta già applicato in precedenza, estendendolo anche al settore della pesca al 20%. La proposta di imporre un tetto ai prezzi di benzina e diesel è stata scartata dopo valutazioni tecniche. Le opposizioni contestano la natura ‘elettorale’ del provvedimento, mentre il governo sottolinea che la misura ha l’obiettivo di tutelare famiglie e imprese da rincari eccessivi, promettendo di monitorare il mercato affinché i benefici arrivino davvero ai cittadini.