Il Segretario di Stato Marco Rubio ha annunciato dalla sala stampa della Casa Bianca la sua imminente visita a Roma, sottolineando che si tratta di una pratica abituale per rappresentanti statunitensi e che altre visite simili sono avvenute in passato. Rubio ha approfittato della conferenza per lanciare un severo avvertimento all’Iran, affermando che le azioni di Teheran stanno portando a una distruzione economica di carattere generazionale, causata dalle loro stesse decisioni. Ha inoltre ribadito che il sostegno militare degli Stati Uniti alle navi che transitano nello Stretto di Hormuz è di natura esclusivamente difensiva e che si risponderà al fuoco solo se attaccati.

Nel corso del viaggio in Italia, Rubio incontrerà il Papa Leo, che di recente aveva criticato l’approccio dell’amministrazione Trump ai negoziati di pace in Medio Oriente e aveva ricordato i rischi morali e legali per la popolazione iraniana derivanti dal conflitto. Rubio incontrerà inoltre la premier italiana Giorgia Meloni, che si è dichiarata contraria alla riduzione delle truppe statunitensi in Italia, posizione che si contrappone alla linea dell’amministrazione Trump, la quale ha ordinato il ritiro di 5.000 militari dalla Germania nei prossimi mesi.

In parallelo, la Santa Sede ha annunciato che non parteciperà al comitato guidato dagli Stati Uniti per la ricostruzione di Gaza. Il viaggio di Rubio avviene mentre Trump sollecita una maggiore collaborazione dei Paesi NATO verso una posizione più dura contro l’Iran. Attualmente, in Italia sono presenti circa 13.000 militari statunitensi distribuiti su sei basi.

Rubio ha ricevuto elogi sui social media e tra i conservatori per la gestione della conferenza stampa, durante la quale ha risposto a domande anche in lingue diverse e ha scherzato con i giornalisti, mostrando sicurezza e capacità nell’assumere temporaneamente il ruolo di portavoce.