Dal 18 giugno circa 500mila studenti italiani affronteranno gli esami di Maturità con diverse novità. Il Ministero dell’Istruzione ha annunciato le materie della seconda prova scritta e quelle oggetto del colloquio orale, che quest’anno prevede quattro discipline, due delle quali coincidono con gli scritti. Per il Liceo Classico la seconda prova sarà Latino; al Liceo Scientifico Matematica; al Liceo delle Scienze Umane Scienze umane; negli istituti tecnici economici ad indirizzo Amministrazione, finanza e marketing si affronterà Economia aziendale, mentre per l’indirizzo Turismo saranno centrali le Discipline turistiche e aziendali. Per l’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio la seconda materia è Progettazione, costruzioni e impianti.

All’orale, spicca la presenza di matematica al Liceo Classico. Per questo indirizzo, le materie del colloquio saranno: Lingua e letteratura italiana (interno), Lingua e cultura latina (esterno), Storia (esterno) e Matematica (interno). Al Liceo Scientifico, le discipline saranno Italiano (interno), Matematica (esterno), Storia (esterno) e Scienze naturali (interno). Il Liceo Linguistico prevede Italiano (interno), due lingue straniere (una esterna e una interna) e Scienze naturali (esterno). Per il Liceo delle Scienze Umane, le materie sono Italiano (interno), Scienze umane (esterno), Lingua e cultura straniera (esterno) e Storia dell’arte (interno).

In alcune scuole, come le sezioni EsaBac, EsaBac techno, opzioni internazionali, e in alcune regioni autonome, è prevista una terza prova scritta.

Il ministro Giuseppe Valditara ha spiegato che la riforma prevede la sostituzione della discussione interdisciplinare con un colloquio centrato su quattro discipline, permettendo agli studenti di valorizzare competenze, autonomia e responsabilità; rilevanti ai fini dell’esame anche le attività extracurricolari e azioni meritevoli. Chi si sottrarrà all’orale dovrà ripetere l’anno.

Durante il colloquio sarà richiesta una relazione sulle esperienze di scuola-lavoro e sulle competenze di Educazione civica. È stato modificato anche il requisito per i punti bonus, ora assegnabili da un voto di 90 invece che da 97. I candidati con una condotta pari a 6 dovranno presentare un elaborato sulla cittadinanza attiva, mentre chi otterrà una condotta inferiore a 9 sarà penalizzato nei crediti scolastici. Alcuni studenti, attraverso la Rete degli Studenti, hanno protestato chiedendo l’abolizione dell’esame e delle valutazioni numeriche.