La relazione annuale dell’intelligence sottolinea l’aumento delle tensioni internazionali legate alla situazione in Iran, evidenziando il rischio di un’escalation che potrebbe incrementare la minaccia terroristica. Il documento segnala una crescita dei rischi derivanti dalle attività di Hamas in Europa, con particolare attenzione alla circolazione di armi e a possibili azioni ostili contro obiettivi israeliani ed ebraici. In Italia, come in altri Paesi europei, sono state svolte diverse operazioni antiterrorismo riguardanti persone connesse al conflitto mediorientale.

Secondo l’intelligence, le principali organizzazioni terroristiche internazionali stanno affinando la capacità di sfruttare le crisi globali per la propria propaganda, declinando i messaggi in modo funzionale alle proprie agende. L’intreccio tra le diverse aree di crisi aumenta il rischio di espansione della minaccia, anche verso l’Europa e l’Italia. Le recenti operazioni di polizia confermano la necessità di vigilare sia sui possibili canali di finanziamento al terrorismo sia sulle reti che Hamas potrebbe sviluppare all’estero. Viene inoltre sottolineato come l’antisemitismo assuma un rilievo internazionale e sia trasversale a varie ideologie estremiste.

La relazione, scritta prima dell’attacco di USA e Israele, evidenzia che un allargamento del conflitto in Medio Oriente, soprattutto verso l’Iran, potrebbe amplificare i rischi di terrorismo in Europa. Non viene escluso un aumento della minaccia, in particolare verso obiettivi israeliani o statunitensi, anche in Italia. La propaganda jihadista potrebbe quindi sfruttare opportunisticamente un eventuale coinvolgimento di Teheran, promuovendo un’ipotetica “jihad globale” contro l’Occidente.

Il documento segnala anche il crescente utilizzo delle tecnologie innovative, soprattutto dell’Intelligenza Artificiale, da parte di individui e gruppi estremisti. È stato rilevato l’uso consolidato di chatbot basati sull’IA per indirizzare gli utenti verso contenuti terroristici, inclusi quelli che spiegano l’auto-addestramento e la fabbricazione di ordigni esplosivi. In Italia sono stati individuati casi di minorenni che, attraverso motori di ricerca alimentati dall’IA, hanno cercato informazioni per costruire ordigni rudimentali. L’Intelligenza Artificiale può inoltre facilitare la generazione automatica di propaganda, campagne di finanziamento e pianificazione operativa di attacchi.