Durante la cerimonia per il 70º anniversario della tragedia di Marcinelle al Bois du Cazier, il clima è stato caratterizzato da tensioni e proteste. Un gruppo di manifestanti ha presidiato l’ingresso della miniera, mentre la polizia è intervenuta energicamente, come riportato dal quotidiano Le Soir. Durante il discorso del presidente del Senato Ignazio La Russa, alcuni tra il pubblico si sono voltati di spalle in segno di dissenso; tra loro rappresentanti del sindacato belga Fgtb, riconoscibili dal fazzoletto che promuoveva una iniziativa congiunta con la Cgil italiana. Secondo il segretario regionale dell’Fgtb Vincent Pestieau, la protesta era rivolta contro la presenza di partiti che ritengono di estrema destra, come Fdi, e non contro il presidente Mattarella.
Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, presente con una delegazione, ha precisato che i membri della Cgil non hanno partecipato al gesto e si trovavano seduti in un’altra zona. La premier Giorgia Meloni ha criticato su social questo comportamento, definendolo irrispettoso verso la memoria delle vittime e delle istituzioni. Nel suo intervento, il sindaco di Charleroi Thomas Dermine ha definito “ipocriti” coloro che difendono i lavoratori ma chiudono le frontiere, sottolineando la vocazione antifascista della sua città, ricevendo numerosi applausi dalla platea.
