Durante la 76esima assemblea di Federalberghi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha descritto l’attuale scenario internazionale come segnato da un’‘instabilità che sta diventando la nostra normalità’, riferendosi alla minaccia dell’Iran di chiudere lo stretto di Hormuz e all’impegno dell’Italia nel lavorare con altri Paesi per garantire la libertà di navigazione e la stabilità in una zona strategica per energia, petrolio, gas e fertilizzanti. Meloni ha sottolineato l’importanza di far fronte a questa congiuntura difficile con la consapevolezza della capacità di resilienza storica degli italiani, affermando che l’Italia può stupire, soprattutto se c’è collaborazione.

La premier ha ricordato il lavoro del governo per garantire continuità negli approvvigionamenti energetici, con visite in Algeria, nei Paesi del Golfo e a breve in Azerbaijan. Meloni ha spiegato che il governo aveva adottato misure strutturali in campo energetico già prima dell’attuale crisi, compreso un decreto da 5 miliardi per calmierare i prezzi: provvedimenti accolti più favorevolmente dalle imprese che dalle grandi società energetiche.

Sul turismo, Meloni ha definito il comparto come uno degli elementi fondamentali dell’identità e dello stile di vita italiani, motore di promozione dei valori nazionali e responsabile di oltre il 13% del PIL. Ha elogiato la capacità degli operatori del settore di adattarsi e rafforzare il settore dopo le difficoltà della pandemia, ribadendo che lo Stato deve metterli nelle condizioni migliori per operare e creare ricchezza.

Nel suo intervento, Meloni ha salutato la rielezione di Bernabò Bocca a presidente di Federalberghi, sottolineando il valore del lavoro svolto dalla federazione. Bocca, nel suo intervento, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di contrastare l’abusivismo nel settore ricettivo e l’illegalità nel lavoro, fenomeni che minacciano la ricchezza prodotta dal turismo.

Secondo dati Istat richiamati da Bocca, nel 2025 le presenze turistiche sono cresciute del 2,3%, con arrivi in lieve calo ma soggiorni più lunghi e domanda internazionale solida. Bocca ha però avvertito dei rischi derivanti dall’instabilità geopolitica, sottolineando che i conflitti in corso possono influenzare negativamente i flussi turistici verso l’Italia, non solo gli equilibri internazionali.